Come Preparare una Perfetta Carne a Brodo: Consigli e Segreti

carne a brodo

Il profumo del brodo di carne che avvolge la casa è la mia prima memoria di domenica. Mia nonna diceva sempre che era il “respiro” della cucina. Un respiro caldo, che ti accoglie e promette qualcosa di buono. La carne a brodo non è solo un piatto. È un rito, un gesto d’affetto che ha nutrito generazioni di italiani. È la base di mille ricette, dal risotto ai piccoli ravioli. Eppure, un brodo davvero saporito e dorato nasce da una scelta semplice ma cruciale: la giusta carne.

Che cos’è esattamente la carne a brodo? È il risultato di una lunga e paziente cottura di pezzi di carne in acqua fredda. Il calore lento estrae i sapori, le gelatine e i nutrienti. Questo crea un liquido ricco che è molto più della somma delle sue parti. È amato perché è confortante, genuino e versatile. Un piatto che scalda il corpo e il cuore, soprattutto nelle giornate più fredde. In questo articolo, scopriremo insieme come scegliere i tagli migliori. Ti svelerò i miei trucchi per un brodo perfetto. Parleremo anche di tempi di cottura e della differenza con altre preparazioni. Cominciamo dalla cosa più importante: la scelta della carne per fare il brodo.

Quali Tagli di Carne Sono I Migliori per il Brodo?

La risposta breve? I tagli ricchi di collagene e con un po’ di osso. Sono i pezzi più economici e spesso meno richiesti. Ma per il brodo, sono dei veri tesori. Il collagene, con il calore prolungato, si scioglie. Si trasforma in gelatina. Questo dona al brodo quella consistenza setosa e quel sapore rotondo che cerchiamo. Cercare un filetto per il brodo è un errore. Diventerebbe solo secco e insapore. I tagli giusti lavorano per ore, regalando tutto il loro carattere al liquido.

Per un brodo di carne classico, si usano principalmente tre tipologie: manzo, vitello e pollo. Ognuna dà un risultato diverso.

  • Manzo: È la scelta per un brodo potente e scuro. Tagli come il geretto, il collo, la pancia o il muscolo sono perfetti. Hanno molto tessuto connettivo. Ricorda una volta che comprai solo muscolo: il brodo fu così denso che, una volta freddo, sembrava un budino. Era fantastico per legare le salse!
  • Vitello: Offre un brodo più chiaro e delicato, dal gusto fine. L’ossobuco (con il suo midollo cremoso) e il garretto di vitello sono eccellenti. Il brodo di vitello è l’ideale per risotti eleganti o vellutate.
  • Pollo: Dà un brodo leggero, dorato e molto profumato. Le parti migliori sono la carca (lo scheletro), le ali, il collo e le cosce. La pelle contribuisce al colore e al grasso. Il mio trucco? Tengo da parte i colli e le carcasse ogni volta che disosso un pollo. Li congelo. Quando ne ho abbastanza, faccio un brodo d’oro senza spendere nulla in più.

Molti chiedono: Qual è il miglior taglio di carne per il brodo? Non esiste una risposta unica. Dipende dal gusto che vuoi. Per un brodo versatile e ricco, un misto di manzo e pollo è imbattibile. Il manzo dà struttura, il pollo profumo. Se vuoi qualcosa di più delicato, punta sul vitello. Per un brodo chiarissimo, usa solo carni bianche come pollo o vitello.

Come Scegliere la Carne Giusta al Mercato

Andare dal macellaio di fiducia fa la differenza. Puoi spiegare cosa devi fare e lui ti aiuterà. Ecco cosa chiedere:

  • Chiedi pezzi con l’osso. L’osso è fondamentale per il sapore. Un brodo fatto solo con polpa sarà sempre più povero.
  • Cerca carne con un po’ di grasso e nervature. Sono il segreto della gelatinosità. Non aver paura del tessuto connettivo bianco.
  • Proponi un “taglio per brodo”. Molti macellai hanno già dei mix pronti, economici e bilanciati.
  • Scegli carne fresca e di colore vivo. Anche se cuocerà a lungo, la qualità di partenza si sente.

Al supermercato, cerca i pacchetti già confezionati spesso chiamati “per brodo” o “per bollito”. Controlla che ci siano pezzi diversi e con ossa. Se compri pollo, preferisci quello intero da tagliare o le parti già menzionate. Evita i petti di pollo disossati: sono troppo magri per lo scopo.

Una domanda frequente è: Qual è la differenza tra brodo e bollito? La tecnica è simile, ma il risultato no. Per il bollito, la carne è il protagonista. Si usa acqua già calda e si cuoce per un tempo definito per servirla intera, tenera. Per il brodo, il protagonista è il liquido. Si parte da acqua fredda e si cuoce molto a lungo, a volte anche più di tre ore, spremendo tutto il sapore dalla carne, che poi può essere scartata o riutilizzata in altro modo (ad esempio per polpette o ripieni). È una distinzione sottile ma importante.

Per capire quando è pronto, la regola è semplice. Quanto deve cuocere la carne nel brodo? Almeno due ore, ma spesso tre o quattro per un risultato più pieno. Il fuoco deve essere bassissimo, un filo di bolla che affiora appena in superficie. Questo è il “sobbollire”. Un bollore violentente rende il brodo torbido. Puoi fare una prova: assaggia un pezzetto di carne. Se è ormai insapore e tutto il gusto è passato nel liquido, il tuo brodo è pronto. Un altro segno è la perfetta fusione dei grassi sulla superficie, che formano una leggera velatura.

La scelta della carne a brodo è il primo, fondamentale passo. È come scegliere le fondamenta per una casa. Con le basi giuste, tutto il resto viene da sé. Partire con il taglio sbagliato rende difficile recuperare in seguito. Prenditi il tempo per selezionare bene. Il risultato finale ti ripagherà con un sapore che profuma di casa e di tradizione.

carne a brodo

Ora che abbiamo selezionato con cura i nostri tesori, è il momento di metterli al lavoro e dare vita al nostro liquido d’oro. La pazienza, in questa fase, è l’ingrediente segreto che non si compra al mercato.

Come Preparare il Brodo di Carne Passo per Passo

Perfetto. Hai il tuo geretto di manzo, un paio di zampe di gallina e forse un bel pezzo di muscolo. Sembrano poco invitanti, vero? Eppure è da qui che nasce la magia. Preparare un brodo di carne è una di quelle cose che sembrano complicate finché non le fai una volta. Poi diventa un rituale semplice, quasi meditativo.

Gli Ingredienti per un Brodo Saporito e Profumato

Oltre alla carne, ci vuole il giusto contorno. Non stiamo preparando un minestrone, quindi meno è di più. Vogliamo che il sapore della carne a brodo risplenda, non che venga coperto.

  • La carne: Circa 1 kg di mix (ossa comprese) per ogni 3 litri d’acqua. È una buona proporzione per iniziare.
  • Le verdure aromatiche (il classico “soffritto” per brodo): Una cipolla gialla (io la taglio a metà e la faccio abbrustolire leggermente in padella, tagliata, per un colore più intenso), una carota, una costa di sedano. Tutto lavato e tagliato a pezzi grandi.
  • Il bouquet garni: Due rametti di prezzemolo, una foglia di alloro, due chiodi di garofano (li infilo nella cipolla, così non li perdo!). A volte aggiungo anche un pezzetto di porro, se ce l’ho.
  • Sale: Q.b. Ma attenzione! Qui c’è un segreto. Io il sale lo aggiungo solo alla fine. Per due ragioni: prima, perché se sali all’inizio e il brodo riduce troppo, rischi di ritrovarti con un liquido salatissimo. Secondo, perché durante la cottura puoi assaggiare la vera evoluzione del sapore della carne.
  • Pepe in grani: Qualche chicco, se piace. Io lo metto sempre.
  • Acqua fredda: Tanta, ma non troppa. Deve coprire di un paio di dita tutti gli ingredienti.

La preparazione è terapeutica. Sciacqua velocemente i pezzi di carne sotto l’acqua corrente, per togliere eventuali impurità. Le verdure, a pezzi grandi. Non sprecare tempo a tagliarle fini, tanto poi verranno scartate. Mio nonno metteva sempre una patata intera, “per assorbire il grasso in eccesso”. Non so quanto sia scientifico, ma lo faccio ancora per tradizione. Inizia tutto da una pentola grande, capiente. Meglio se alta e non troppo larga, così l’evaporazione è minore. Ci butto dentro tutto: la carne, le verdure, le erbe.

La Cottura: il Cuore del Processo

Ed ecco la fase cruciale, dove si decide le sorti del tuo brodo di carne. Ricorda: mai buttare la carne in acqua già bollente! Si chiudono i pori all’istante e il sapore rimane bloccato dentro. Tutto parte da acqua fredda. Versala nella pentola fino a coprire il tutto. Accendi il fuoco a fiamma medio-alta e aspetta.

La prima cosa che vedrai formarsi è una schiuma biancastra-grigiastra in superficie. Sono le impurità e le proteine della carne che coagulano. Con un mestolo forato o una schiumarola, toglile con pazienza. È un passaggio noioso, lo so, ma è ciò che rende il brodo limpido e pulito al gusto. Quando l’acqua inizierà a fremere e vedrai le prime bolle salire, abbassa subito la fiamma al minimo. Deve sobbollire. Cosa vuol dire? L’acqua deve fremere appena, con piccole bolle che si formano sul fondo e salgono lentamente, ma senza un bollore vigoroso. La superficie deve tremare leggermente, non ribollire.

E qui arriva la domanda che tutti si fanno: Quanto deve cuocere la carne nel brodo? Metti in conto almeno 3 ore. Sì, lo so, sembra tanto. Ma è il tempo necessario al collagene di sciogliersi completamente e diventare quella gelatina che fa la differenza tra un’acqua saporita e un brodo di carne corposo. Io spesso lo lascio anche 4. La pentola a pressione può dimezzare i tempi, ma il sapore non sarà mai lo stesso, più “schiacciato”. Il brodo lento è un’altra cosa. Copri con un coperchio, ma lascia uno spiraglio (appoggialo di sbieco) per far uscire un po’ di vapore. Spegnilo solo quando vedi che la carne si stacca dall’osso con una facilità disarmante e sembra ormai svuotata di ogni sapore.

Filtrare: il Passaggio della Verità

Sei stato paziente per ore. Ora non rovinare tutto di fretta! Prendi un colino a maglie fini (ancora meglio se ci metti sopra anche un canovaccio di cotone pulito o una garza) e poggialo su una grande ciotola. Con delicatezza, versa tutto il contenuto della pentola nel colino. Non premere la carne e le verdure nel tentativo di spremerne fino all’ultima goccia! Premiando, spremi anche le parti più fibrose e torbide. Lascia che sgoccioli naturalmente. Quello che otterrai nella ciotola sarà un liquido bellissimo, ambrato e luminoso.

Cosa fare della carne ormai cotta? Non buttarla via! Perde sì gran parte del suo gusto, ma rimane proteica e perfetta per tanti riutilizzi. Puoi sminuzzarla e usarla per un ripieno di tritato di carne ricette, magari per dei buonissimi cannelloni. Oppure, se hai usato del pollo, è l’ideale per fare un omogeneizzato di carne fatto in casa per il tuo bimbo, pieno di nutrienti genuini. Io a volte ne uso un po’ anche per dare sostanza a una farcia per delle verdure ripiene.

Ora, lascia raffreddare il brodo a temperatura ambiente. Poi mettilo in frigo tutta la notte. La mattina dopo, una sorpresa: si sarà trasformato in una gelatina soda. Sulla superficie vedrai uno strato di grasso solidificato bianco. Toglilo con un cucchiaio: è il “cielo” del brodo, grasso puro. Ciò che rimane è puro sapore concentrato, pronto per essere scaldato e usato. Se è troppo gelatinoso, basta aggiungere un po’ d’acqua quando lo riscaldi. Mi raccomando, solo ora aggiusta di sale e pepe. Assaggia e regola.

La Differenza tra Brodo e Bollito

Questa confusione regna sovrana in tantissime cucine. “Ma non è la stessa cosa?” Assolutamente no. Sono fratelli, ma con destini diversi. Come dicevamo, nel brodo il protagonista è il liquido. La carne è un mezzo per arrivare a lui. Si parte da acqua fredda, si cuoce tantissimo, e alla fine si filtra tutto. La carne, svuotata, viene spesso scartata o riciclata.

Nel bollito invece, la carne è la regina che viene servita in tavola, tenera e saporita. Si fa un brodo sapiente, e la carne si immerge in acqua già calda (per sigillare i succhi all’interno) e si cuoce per un tempo preciso, legato al taglio. Il liquido rimane importante, ma è un compagno. Pensaci: quando ordini un bollito misto, mangi prima la carne con le salse, e dopo, se vuoi, ti versi un po’ di brodo nella ciotola. Sono due modi di pensare allo stesso ingrediente.

Quando usare l’uno o l’altro? Il brodo di carne è la base della cucina. Lo usi per risotti (provalo per un risotto all’ossobuco, non tornerai più indietro), per sciogliere un cappello da prete, per cuocere la pastina in bianco quando sei sotto tono, per sfilettare le salse troppo dense. È una risorsa.

Il bollito è un piatto unico, da domenica o da festa. Richiede tagli di prima scelta (punta di petto, cappello del prete, lingua). Il suo brodo si beve a parte, spesso con i tortellini dentro. Un consiglio per servirlo? Se fai un bollito, servi il brodo filtrato molto caldo in tazze, con una grattatina di noce moscata, come antipasto. Poi porti in tavola il piatto gigante con la carne caldissima e le salse (salsa verde, mostarda, cugnà). È uno spettacolo.

E se il brodo avanzato è tanto? Congelalo in contenitori monoporzione, o negli stampi per il ghiaccio! Avere dei cubetti di brodo congelato significa poter insaporire all’istante un sugo, una zuppa di legumi o la cottura di un brasato di agnello. È oro liquido da custodire gelosamente.

Preparare il tuo brodo di carne è un atto di amore verso il cibo. Ti regala controllo, sapore genuino e zero sprechi. E quell’incredibile profumo in casa che dice a tutti: qui si cucina con il cuore.

E mentre il brodo riposa in frigo, trasformandosi in quella magnifica gelatina, iniziamo già a pensare a tutto il bene che possiamo fare con esso. Perché un buon carne a brodo è una finestra aperta su un mondo di piatti.

Varietà e Usi del Brodo di Carne

Non c’è niente di più triste di un bel brodo che finisce solo in una scodella di pastina in bianco. Certo, è un comfort sublime quando si è malati, ma è come possedere un’opera d’arte e tenerla nel magazzino. Questo liquido dorato è l’asso nella manica del cuoco, un potenziatore di sapore che eleva tutto ciò che tocca.

Partiamo dalle basi: le minestre. Qui il brodo è protagonista assoluto. Una zuppa di tortellini fatta con il tuo brodo fatto in casa è un’esperienza diversa, il ripieno dialoga con un liquido che ha corpo e carattere. Lo stesso vale per le vellutate: prova a passare delle zucche novelle cotte in brodo di pollo invece che in acqua. La differenza di profondità è abissale. Per i risotti, poi, il brodo è l’anima. La regola d’oro è tenerlo bollente vicino ai fornelli e aggiungerlo poco alla volta. La sua gelatina si scioglie legando i chicchi in una cremosità naturale, senza bisogno di burri esagerati. Un risotto al Barolo o al tartufo? Senza un brodo di manzo robusto, restano dei fantasmi di sapore.

Ma forse l’uso più sottovalutato è per le salse. Hai mai provato a “sfilettare” un sugo di carne troppo denso o un intingolo un po’ spento? Un mestolo di brodo invece dell’acqua fa miracoli. Ridona fluidità senza diluire il gusto, anzi, lo arricchisce. È il segreto per un ragù che sembra aver cucinato per due giorni. Un’altra mia ossessione? Usarlo per stufare le verdure. Cipolle per un ‘sottofondo’, finocchi, funghi… un goccio di brodo invece del vite li cuoce e li insaporisce in un colpo solo.

Conservare il Tuo Oro Liquido

Fare il brodo è una bella fatica, quindi è giusto che duri. Dopo averlo raffreddato e sgrassato (ricordi lo strato bianco da togliere?), hai tre strade. In frigo, in un contenitore chiuso, dura 3-4 giorni. In congelatore è un alleato per mesi. Il mio trucco: congelarlo in forme diverse. Una parte in vaschette da una porzione, per la pastina della domenica sera. Una parte in un vassoio per cubetti di ghiaccio: quei cubetti dorati sono perfetti per “lanciare” un soffritto o per deglassare una padella dopo aver rosolato una bistecca. Un’altra parte, se lo spazio c’è, lo congelo in un sacchetto per alimenti steso piatto: si scongela in un atto.

Attenzione: se hai fatto un brodo molto gelatinoso, in congelatore si espande. Non riempire mai i contenitori fino all’orlo. Lascia almeno due dita di spazio.

Come Arricchire il Brodo: oltre la Tradizione

Il classico sedano-carota-cipolla è sacro, ma a volte hai voglia di sperimentare. Ecco qualche idea per variare il profilo del tuo brodo di carne:

  • Un tosto orientale: Aggiungi alla pentola un pezzetto di zenzero fresco a fette, un bastoncino di cannella e un cucchiaino di semi di anice stellato. Ottimo per brodi di pollo da usare in ramen o zuppe speziate.
  • Il profumo del bosco: Se usi carne di manzo o selvaggina, quando fai abbrustolire la cipolla, metti in padella anche qualche fungo porcino secco. Si riattiveranno nel brodo regalando un undertone incredibile.
  • La freschezza mediterranea: Per un brodo di vitello più estivo, puoi aggiungere al bouquet garni un rametto di timo limone e una striscia di scorza di limone non trattato (solo la parte gialla). Leggerissimo e profumato.

Ricorda sempre che le erbe delicate (prezzemolo, basilico, cerfoglio) è meglio aggiungerle negli ultimi 15 minuti di cottura, per preservarne il profumo e le proprietà. Cucinare con ingredienti di qualità, come una buona carne per il brodo, è anche un gesto di attenzione verso il nostro benessere, un principio alla base di una cucina sana che unisce gusto e nutrizione.

Tutto quello che avresti voluto chiedere sul Brodo (e non hai mai osato)

Dopo anni a fare brodo e a parlarne con amici, mi sono resa conto che le stesse domande tornano sempre. Ecco un piccolo prontuario salva-cena, per togliersi ogni dubbio.

1. Quale carne per fare il brodo di carne?
La regola è: tagli ricchi di tessuto connettivo e con osso. Manzo (geretto, collo, muscolo), vitello (garretto, ossibuchi) e pollo (collo, ali, carcassa) sono i grandi classici. Evita i tagli magri e pregiati come il filetto, che si seccherebbero senza donare molto al liquido.

2. Qual è la differenza tra brodo e bollito?
Scopo diverso! Nel brodo il protagonista è il liquido: si parte da acqua fredda, si cuoce a lungo e si filtra. La carne, una volta estratto tutto il suo sapore, viene spesso riciclata. Nel bollito, la carne è il piatto da servire: si immerge in acqua/brodo già caldo per cuocere restando tenera e saporita, e si serve come portata principale.

3. Posso usare solo ossa senza carne?
Assolutamente sì! Un brodo di sole ossa (specialmente se arrostite prima in forno) diventa un “brodo bruno” ricchissimo, perfetto per salse scure e fondi di cottura. Avrà meno corpo di un brodo con la carne, ma un sapore più tostato e intenso.

4. Quanto deve cuocere la carne nel brodo?
Per un risultato ottimale, conta almeno 3 ore a fuoco bassissimo (sobbollire). Tempi più brevi non consentono al collagene di sciogliersi completamente in gelatina. Con la pentola a pressione si riducono i tempi (circa 1 ora), ma il sapore sarà meno rotondo e complesso.

5. Il mio brodo è venuto torbido, cosa ho sbagliato?
Probabilmente hai messo il fuoco troppo alto. Un bollore vigoroso “rompe” il brodo emulsionando grassi e proteine in modo disordinato. La prossima volta, dopo la prima sbollentatura e la rimozione della schiuma, abbassa il fuoco al minimo assoluto. La pazienza è tutto. Se è già fatto, puoi filtrarlo più volte con un panno bagnato e strizzato, ma difficilmente diventerà cristallino.

6. Perché il brodo in frigo non è diventato gelatinoso?
Significa che c’era poco collagene nella carne scelta, o che il tempo di cottura è stato insufficiente. La prossima volta aumenta la proporzione di tagli con ossa e nervature (come il geretto) e allunga la cottura di almeno un’ora.

7. Posso mischiare carni diverse?
Non solo puoi, ma è consigliatissimo! Un misto di manzo e pollo è l’ideale per un brodo versatile e saporito. Il primo dà struttura e corpo, il secondo leggerezza e profumo. Puoi osare anche con un po’ di maiale (una costa) per un sapore più rustico.

8. Qual è il miglior taglio di carne per il brodo?
Non esiste un “miglior taglio” universale. Dipende dal gusto che cerchi. Per un brodo potente e scuro, il geretto di manzo è imbattibile. Per un brodo chiaro e fine, l’ossobuco di vitello è perfetto. Per un brodo quotidiano e profumato, le carcasse e i colli di pollo sono economici ed eccezionali.

9. Il brodo fatto in casa è più sano di quello del supermercato?
Senza dubbio. Controlli tu la qualità della carne, la quantità di sale e non ci sono additivi, conservanti o esaltatori di sapidità. È nutrimento puro. Il confronto, a livello di sapore e genuinità, non regge.

10. Cosa posso fare con la carne del brodo ormai insapore?
Non gettarla! Sminuzzala finemente e usala per polpette, ripieni per pasta (come tortellini o cannelloni), per farcire verdure o per preparare crocchette. La sua funzione ora è più strutturale che di sapore, ma è proteica e preziosa per non sprecare nulla. È anche un’ottima base per preparare piatti per i più piccoli, come spiegato nella nostra guida alle ricette con carne e pollame.

Preparare un buon brodo di carne è più di una ricetta: è un’abilità che ti rimane per tutta la vita. È la sicurezza di poter trasformare poche cose semplici in qualcosa di profondamente nutriente e buono. Ti dà il controllo su ciò che mangi e ti regala quel senso di soddisfazione antica che solo i gesti ripetuti nel tempo sanno dare. Quindi, prendi la pentola, scegli la tua carne per fare il brodo preferita e inizia. La tua cucina ne guadagnerà in profumo, e la tua tavola in felicità.

carne a brodo

Scopri come preparare un delizioso carne a brodo con i tagli migliori e trucchi per un sapore inconfondibile Scaldati il cuore con la nostra guida completa
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 3 ore
Riposo: 2 ore
Tempo totale: 5 ore 15 minuti
Servings: 4 persone
Calories: 200kcal
Cost: 15 dollari

Equipment

  • Pentola grande
  • Mestolo forato
  • Schiumarola
  • Colino a maglie fini
  • Ciotola grande

Ingredienti

  • 1000 g carne mista geretto di manzo, zampe di gallina, muscolo, ossobuco, garretto di vitello, carcassa di pollo
  • 1 pezzo cipolla gialla
  • 1 pezzo carota
  • 1 pezzo costa di sedano
  • 2 rametti prezzemolo
  • 1 foglia alloro
  • 2 chiodi garofano
  • q.b. sale sale
  • q.b. pepe in grani pepe in grani
  • acqua fredda acqua fredda

Istruzioni

  • 1. Sciacqua i pezzi di carne sotto acqua corrente.
  • 2. Taglia la cipolla a metà e abbrustoliscila leggermente in padella.
  • 3. Prepara le verdure in pezzi grandi: carota e sedano.
  • 4. Inserisci la carne, le verdure e le erbe aromatiche in una pentola grande.
  • 5. Copri con acqua fredda fino a 2 dita sopra gli ingredienti.
  • 6. Accendi il fuoco a fiamma medio-alta e rimuovi la schiuma che si forma in superficie.
  • 7. Quando inizia a fremere, abbassa la fiamma al minimo per far sobbollire.
  • 8. Cuoci per almeno 3 ore coprendo la pentola con un coperchio leggermente aperto.
  • 9. Dopo la cottura, filtra il brodo con un colino a maglie fini senza premere la carne.
  • 10. Lascia raffreddare il brodo a temperatura ambiente e poi in frigo.
  • 11. Rimuovi il grasso solidificato in superficie e conserva il brodo.

Note

Usa carne di buona qualità e ricca di collagene per un brodo saporito. Non salare il brodo all'inizio per evitare che diventi troppo salato durante la riduzione. Puoi congelare il brodo in porzioni per futuri utilizzi in zuppe, salse o risotti. La carne cotta può essere riutilizzata in polpette o ripieni per pasta.

Nutrition

Calorie: 200kcal | Carbohydrates: 3g | Proteine: 25g | Fat: 7g | Grassi saturi: 2g | Grassi polinsaturi: 1g | Grasso monoinsaturo: 2g | Colesterolo: 60mg | Sodio: 400mg | Potassio: 450mg | Fiber: 1g | Vitamina A: 8IU | Vitamina C: 5mg | Calcio: 2mg | Ferro: 10mg
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