Tritato di Carne Ricette: Idee Gustose e Consigli Utili

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C’era sempre una busta di carne macinata nel frigo di mia nonna. Per lei era una garanzia. Da piccola pensavo fosse magia: in pochi minuti quella polpetta rosa si trasformava in sugo, polpette, un ripieno saporito. La verità è che il tritato di carne è proprio questo: un piccolo supereroe della cucina di tutti i giorni. Che tu sia stanco dopo il lavoro o abbia voglia di qualcosa di speciale, è l’ingrediente che non ti abbandona mai. Benvenuti nel mio angolo di cucina! Oggi vi porterò in un viaggio culinario attraverso alcune ricette deliziose con il tritato di carne. Che siate principianti o esperti, troverete sicuramente qualcosa di interessante da mettere in tavola.

Perché usare il tritato di carne è una scelta vincente

Penso al tritato di carne come a un amico fidato. È versatile, si adatta a tutto e non ti fa mai fare una brutta figura. Puoi prenderlo di manzo, di maiale, di pollo o un mix. Ogni tipo porta un sapore diverso. La sua forza sta nella praticità. Cucina in fretta e assorbe i sapori che gli dai. È perfetto per cenette dell’ultimo minuto ma anche per una domenica in famiglia. Non serve essere uno chef stellato per ottenere un piatto buono. Basta un po’ di fantasia.

Ci sono tanti motivi per tenerne sempre un po’ in freezer. È economico rispetto a molti altri tagli di carne. Si congela benissimo, pronto per ogni emergenza culinaria. E poi, pensate alla varietà. Non solo polpettone o ragù. Con un po’ di tritato di carne puoi fare hamburger fatti in casa, involtini, lasagne, chili con carne, o semplicemente un sugo veloce per la pasta. Si adatta a tante culture culinarie: dalla nostra cucina italiana a quelle messicane, asiatiche, mediorientali. È un vero giramondo in una semplice confezione.

Carne trita cruda fa male? Facciamo chiarezza

Questa è una domanda che mi fanno spesso. La risposta non è un semplice sì o no. Dipende dalla carne e da come la gestisci. La carne trita cruda, come in un carpaccio o una tartare, può essere mangiata se è di altissima qualità e freschissima. Devi fidarti totalmente del tuo macellaio. La macinatura, infatti, espone più superficie della carne all’aria, aumentando il rischio di batteri.

Per essere sicuri, ecco poche regole d’oro che seguo io:

  • Compra bene. Scegli carne macinata al momento, se possibile. Chiedi al macellaio un taglio magro e falla tritare davanti a te.
  • Conservala subito. Appena torni a casa, mettila in frigorifero se la usi entro il giorno. Altrimenti, dividila in porzioni e congelala.
  • Cuocila bene. Per la maggior parte delle ricette con il tritato, una cottura completa è la scelta più sicura, soprattutto se ci sono bambini, anziani o persone con difese immunitarie più basse. La temperatura interna dovrebbe raggiungere almeno i 71°C.

Insomma, con le giuste precauzioni, puoi usare il tritato di carne in tutta tranquillità. La sicurezza in cucina viene prima di tutto.

Si può tritare la carne nel frullatore? Il trucco del mestiere

La macchina trita-carne è in cantina e non hai voglia di andarla a prendere? Capita a tutti. Allora, si può tritare la carne nel frullatore? Sì, ma con una tecnica precisa. Sennò rischi di ottenere una poltiglia poco invitante. Te lo dico per esperienza: la prima volta ho fatto una specie di paté!

Ecco come fare per non sbagliare:

  1. Tutto deve essere gelato. Taglia la carne (manzo, pollo, maiale) a cubetti di 2-3 cm. Mettili su un piatto e falli congelare per 30-45 minuti. Devono essere duri ma non pietrosi. Anche la lama del frullatore va messa in freezer.
  2. Pochi pezzi alla volta. Non riempire il bicchiere. Metti pochi cubetti per volta. Così si trita in modo uniforme.
  3. Pulse, non frulla. Usa la funzione a scatti (pulse). Dài 3-4 scatti brevi, controlla, e se serve dàne ancora un paio. Devi fermarti quando i pezzetti sono delle dimensioni giuste.

È un metodo un po’ più laborioso, ma perfetto per le emergenze o se vuoi controllare esattamente cosa metti nel tuo tritato di carne. Ti dà il controllo totale sulla qualità e sul grasso.

Cosa fare con un po’ di tritato? Idee veloci per non sprecare

A volte apri il frigo e trovi una piccola porzione di tritato. Duecento grammi, forse trecento. Troppo poco per un pasticcio, ma troppo per buttare via. Cosa fare con un po’ di tritato? Questa è la vera magia della cucina creativa. Ti do qualche idea che salva cena.

Puoi preparare degli strudel salati sfogliati. Stendi una sfoglia, spalma il tritato saltato con cipolla e spinaci, arrotola e inforna. È una merenda o un aperitivo strepitoso. Oppure, delle semplici polpettine in salsa. Si cuociono in dieci minuti in padella con un po’ di passata. Sono perfette per condire una porzione di pasta o per riempire un panino.

Un’altra via è usarlo come ripieno. Riempi delle zucchine tonde, delle melanzane, dei peperoni o dei pomodori. Una spolverata di pangrattato e formaggio, e in forno per una cena leggera e saporita. Con poco tritato di carne puoi anche fare un sugo veloce per due persone. Soffriggi una scalogna, aggiungi la carne, un po’ di vino bianco e della passata. In 15 minuti hai una pasta da leccarsi i baffi.

Quante uova per 500 g di macinato? Il segreto per legare

Questa è la domanda delle domande quando si preparano polpette o polpettone. Mettere troppe uova rende il composto elastico e gommoso. Poche, e non si lega. Allora, quante uova per 500 g di macinato? La regola base è: un uovo grande ogni 500 grammi di carne. È il mio punto di partenza. Poi tutto dipende da cosa stai preparando.

L’uovo serve da legante. Ma non è l’unico ingrediente che tiene insieme il tuo impasto. Il pangrattato, per esempio, assorbe l’umidità e aiuta. Ecco una piccola tabella che uso come riferimento:

PreparazioneTritato (500g)UovaAltri leganti (circa)
Polpette classiche500 g1 grande50-60 g di pangrattato + 2 cucchiai di latte
Polpettone in forno500 g1 grande80 g di pangrattato + erbe aromatiche
Hamburger500 gNessuno (si sfalda di meno)Un pizzico di sale e pepe. Niente pangrattato.
Ripieno per pasta (es. ravioli)500 g1 tuorlo50 g di parmigiano e un po’ di noce moscata

Il trucco è non mescolare troppo l’impasto. Lavoralo appena per amalgamare il tutto. Poi, se vuoi essere sicuro, fai una piccola prova: forma una mini polpetta e friggi in padella. Assaggia. Se tiene insieme ed è saporita, hai trovato il tuo equilibrio perfetto per le tue ricette con tritato.

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Ora che abbiamo esplorato un po’ il nostro “amico fidato” e risposto ad alcune domande pratiche, è il momento di sporcarci le mani. O meglio, di scaldare i fornelli! Perché conoscere la teoria è bello, ma il bello vero in cucina è fare. Ecco quindi alcune delle ricette con il tritato che considero dei veri e propri pilastri, quelle che una volta imparate, aprono un mondo di possibilità. Sono ricette base, ma proprio per questo, fondamentali.

Hamburger Classici: Il Re del Giorno di Sempre

Partiamo da un classico che non passa mai di moda: l’hamburger fatto in casa. Lontano, lontanissimo da quello gommoso e preformato che a volte si trova. Qui stiamo parlando di una cosa seria. L’hamburger è la prova che con un ingrediente semplice puoi creare un’esperienza memoribile, soprattutto se hai una buona salsa per accompagnare la carne.

Il segreto? Meno è più, credetemi. Io sbagliavo sempre all’inizio: aggiungevo cipolla tritata finissima, pangrattato, spezie su spezie… e ottenevo delle polpettine compatte, non dei veri hamburger. La vera magia sta nel rispettare la carne. Per 500 g di tritato di manzo (con un po’ di grasso, tipo una fesa, è importante per la succosità) ti serve solo:

  • Sale grosso (circa 1 cucchiaino e mezzo)
  • Pepe nero appena macinato abbondante

E basta. Proprio così. Mescola il sale e il pepe con la carne usando le punte delle dita, delicatamente. Non impastare come se fosse il pane. Poi dividi in porzioni (io adoro quelli da 180g) e forma dei dischi spessi circa 2 cm. Usa il pollice per fare una leggera conca al centro: così durante la cottura non si gonfieranno a palloncino.

La cottura in padella di ghisa è la migliore. Scaldala bene, senza olio all’inizio. Metti l’hamburger e schiaccialo una sola volta all’inizio con una paletta. Cuoci 3-4 minuti per lato per una cottura media, e soprattutto, non bucarlo! Lascialo riposare sul piatto per un paio di minuti prima di servirlo in un panino morbido con l’insalata che preferisci. A questo punto, una salsa per carne fatta in casa, come una maionese aromatizzata, può davvero fare la differenza. Giuro, dopo questo non guarderete più un fast-food allo stesso modo.

Polpette alla Nonna: La Memoria in un Boccone

Per me le polpette sono nostalgia pura. Il profumo che invadeva casa la domenica, mentre mia nonna le friggeva in un mare d’olio, in quella padella grande, enorme. Non erano mai perfettamente tonde, alcune avevano un angolino più croccante, e per me erano proprio quelle le più buone! La sua ricetta era un misto di manzo e maiale, ma tu puoi usare quello che hai. Il punto non è tanto la carne, ma la tecnica.

Ecco come le faccio io, cercando di ricordare ogni suo gesto:

  1. Il tritato: 400g di manzo e 100g di maiale. Il maiale dà più morbidezza.
  2. I leganti: 1 uovo grande, 50g di parmigiano grattugiato, 80g di pangrattato (quello secco) inzuppato in un goccio di latte e strizzato bene. Ecco, qui il pangrattato inzuppato fa miracoli.
  3. Il sapore: prezzemolo tritato finissimo, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Niente aglio nella nonna, ma se a voi piace, mettetene un po’ tritato.

Si mescola tutto, sempre senza forzare, finché non si amalgama. Poi si passa alla formazione: si prendono piccole porzioni e si rotolano velocemente tra i palmi delle mani. Non devi stare lì mezz’ora a modellarle, altrimenti diventano dure.

La doppia cottura è il trucco supremo. Prima si friggono in olio abbondante (ma non bollente!) finché non sono belle dorate e croccantissime all’esterno. Poi si finiscono nel sugo di pomodoro, a fuoco bassissimo, per almeno 20 minuti. In quei 20 minuti succede la magia: la polpetta assorbe il sapore del sugo e il sugo si arricchisce del suo gusto. Provare per credere.
Una nota a margine: le polpette avanzate sono oro. Il giorno dopo, sciolte nel sugo, diventano un ripieno incredibile per dei ravioli fatti in casa. Se vi incuriosisce l’idea, date un’occhiata a questa ricetta per un ripieno di carne per ravioli che parte proprio da un concetto simile.

Sugo di Carne: L’Armonia che Richiede Pazienza

Parliamoci chiaro: non c’è fretta che tenga per un buon sugo di carne. È un atto d’amore, una promessa di profumo che durerà per ore. Non è un sugo veloce, è un rituale. E il segreto per la sua profondità è… la lentezza.

La mia base inizia sempre con il soffritto. Cipolla, carota e sedano tagliati finissimi, fatti appassire in olio extravergine a fuoco bassissimo. Devono diventare morbidissimi, quasi cremosi, senza bruciare. Ci vuole pazienza.
Si alza il fuoco, si aggiunge il tritato di carne mista (io uso metà manzo magro e metà maiale grasso) e si lascia rosolare, rompendolo bene con un cucchiaio. È importante che la carne perda tutta la sua acqua e inizi a “attaccarsi” un po’ sul fondo della pentola. Quel fondo è oro, lì ci sono i sapori. A questo punto, sfumo con un bel bicchiere di vino rosso, aspetto che evapori l’alcool, e poi aggiungo la passata di pomodoro.

E qui inizia il viaggio. Porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo possibile. La pentola deve solo sussurrare. Coperta con il coperchio leggermente sbilenco, lascia cuocere per almeno tre ore. Sì, hai letto bene. Ogni tanto controlla e aggiungi un mestolo di brodo caldo o di acqua se si asciuga troppo.
Perché tutto questo tempo? Permette alla carne di sfaldarsi completamente, diventando parte integrante della salsa, e tutti i sapori di sposarsi in modo perfetto. Il risultato è un sugo vellutato, complesso, che non ha proprio niente a che vedere con quello pronto in 20 minuti.

Questo sugo è una base perfetta per le lasagne, per condire delle tagliatelle all’uovo larghe o per riempire delle verdure, magari proprio come ispirazione per chi cerca un’alternativa vegetariana da cui partire, come queste fantastiche peperoni ripieni senza carne alla Siciliana. Se poi avanza, si congela divinamente: è come avere un pezzetto domenicale pronto per un mercoledì qualsiasi.

Un ultimo, piccolo suggerimento che non c’entra direttamente con le ricette base col tritato di carne, ma che può lanciarne alcune verso l’eccellenza. Avete mai pensato di marinare il tritato? So, sembra strano, perché di solito si marina la fetta intera. Invece, per preparazioni come polpette speziate, kebbeh o hamburger con un carattere particolare, una breve marinatura del tritato (anche solo 30 minuti) con spezie, erbe e un acido (limone, yogurt) può fare miracoli. Ammorbidisce e insaporisce in profondità. Se volete sperimentare, trovate una base perfetta in questa guida su come preparare una marinatura per carne versatile. A volte, basta un piccolo passo in più per trasformare una ricetta buona in una indimenticabile.

Allenare queste tre preparazioni – l’hamburger essenziale, la polpetta d’anima, il sugo di pazienza – significa avere in tasca la risposta a 100 diverse cene. Significa padroneggiare davvero l’arte di trasformare un semplice tritato di carne in qualcosa che scalda il cuore e riempie la pancia. E non è forse questo il vero obiettivo di cucinare?

Consigli per Cuocere il Tritato di Carne

Abbiamo visto come trasformarlo in hamburger, polpette e sugo. Ma la vera arte, quella che ti permette di padroneggiare qualsiasi ricetta, sta nella cottura stessa. Non è solo “metterlo sul fuoco”. È sapere come gestirlo per ottenere sempre il risultato che vuoi: succoso, dorato, perfetto.

Prima regola: non stressare la carne. Quando lo mischi con altri ingredienti, sia per polpette o per un ripieno, fallo con delicatezza. L’overworking, come si dice in inglese, rende il tutto gommoso. Mescola fino a quando gli ingredienti sono appena amalgamati, poi fermati.

La seconda, fondamentale, riguarda la temperatura. Se vuoi un hamburger succulento o delle polpette morbide, la cottura deve essere veloce e a fuoco alto. Questo sigilla gli juices all’interno. Per un sugo o un ragù, invece, devi partire a fuoco alto per rosolare bene, poi abbassare il fuoco e lasciare che cuocia lentamente, per ore. La differenza è enorme.

Un trucco che ho imparato da un vecchio chef: quando rosoli il tritato per un sugo, non aver fretta di aggiungere il liquido (vino, brodo). Lascia che la carne si “attacchi” un pochino al fondo della pentola. Quel fondo scuro, quasi bruciato ma non troppo, è il segreto del sapore profondo. È la caramelizzazione dei succhi che crea un’altra dimensione. Solo dopo, sfuma con il vino e lo deglacerai, portando tutto quel gusto nel sugo.

Come Conservare il Tritato di Carne

È arrivato fresco dal macellaio, ma non lo userai oggi. Oppure hai comprato una confezione e vuoi usarne solo una parte. Conservare correttamente il tritato di carne è fondamentale per la sicurezza e per mantenere la sua qualità. Non è un’operazione da sottovalutare.

La regola d’oro è: freddo e veloce. Quando torni dal mercato, se non lo usi immediatamente, mettilo immediatamente nel frigorifero nella parte più fredda (solitamente in fondo). Se pensi di usarlo oltre il giorno stesso, la cosa migliore è congelarlo. Dividilo nelle porzioni che normalmente utilizzi (per me sono 250g o 500g), mettile in sacchetti per freezer ben sigillati o in contenitori ermetici. Scrivi la data. Il tritato si conserva bene in freezer per 2-3 mesi.

Un errore comune è lasciarlo nella confezione originale del supermercato, quella in plastica e carta. Queste non sono adatte per una conservazione lunga. Trasferilo sempre. E quando lo thaw, cioè lo scongeli, fallo in frigorifero, non a temperatura ambiente. Se hai fretta, puoi scongelarlo direttamente in padella a fuoco molto basso, ma sarà più difficile ottenere una cottura uniforme.

Se vuoi approfondire l’importanza di una corretta conservazione degli alimenti per la nostra salute, il sito del CREA offre molte risorse sull’educazione nutrizionale e la sicurezza alimentare. È un punto di riferimento utile per ogni cuoco attento.

Cosa Fare con un Po’ di Tritato? La Risposta Definitiva

Abbiamo già dato qualche idea, ma qui voglio essere più concreto. Hai davanti 200 grammi di tritato. Ecco cosa puoi fare, senza sprechi e con grande gusto:

  • Pasta veloce: in una padella, soffriggi una cipolla tritata. Aggiungi il tritato e rosola. Un cucchiaio di passata, un goccio di vino bianco, sale e pepe. In 10 minuti hai un sugo per due persone.
  • Risotto ripieno: prepara un risotto semplice. Quando è quasi pronto, aggiungi il tritato precedentemente cotto velocemente in padella con un po’ di rosmarino. Mescola e servi. Sembra un’opera d’arte.
  • Tortini o frittatine: mescola il tritato con un uovo, un po’ di formaggio grattugiato e qualche erba. Forma dei piccoli tortini e cuoci in una padella antiaderente o in forno per 15 minuti. Perfetti per una lunch box.

La creatività è la tua migliore alleata. Un po’ di tritato può essere l’hero di un’ultima-minute cena deliziosa.

FAQ – Tutto quello che vi state chiedendo

Nel corso di questi articoli, molte domande sono state affrontate. Qui voglio rispondere in modo definitivo e pratico a quelle che più spesso mi vengono poste, sperando di chiarire ogni vostro dubbio.

Cosa fare con un po’ di tritato?

Non buttarlo! È oro. Puoi trasformarlo in un sugo veloce per pasta, aggiungerlo a un risotto per renderlo più sostanzioso, o creare dei tortini per un secondo rapido. Se hai anche solo un paio di cucchiani di passata e qualche erba aromatica, in 15 minuti hai una cena. Oppure, usa quel tritato come base per un ripieno di verdure (zucchine, peperoni) per un contorno che diventa main.

Carne trita cruda fa male?

Dipende dalla qualità e dalla freschezza. La carne trita cruda, come quella per una tartare, deve essere di altissima qualità, freschissima e maneggiata con estrema attenzione. La macinatura aumenta la superficie esposta, quindi il rischio microbiologico è maggiore rispetto a un taglio intero. Per sicurezza, soprattutto se servita a bambini, anziani o persone immunocompromesse, è preferibile consumarla cotta. Se vuoi provarla cruda, assicurati di acquistarla da un macellaio di fiducia che la triti al momento per te.

Si può tritare la carne nel frullatore?

Sì, ma con metodo. Taglia la carne (manzo, pollo, etc.) a cubetti di circa 2 cm e mettila in freezer per 30-45 minuti, fino a quando è molto fredda e dura ma non completamente ghiacciata. Anche la lama del frullatore dovrebbe essere fredda. Metti pochi cubetti nel bicchiere e usa la funzione pulse (scatti brevi) fino a ottenere la granulometria desiderata. Non frullare continuamente, otterresti una pasta. Questo metodo è perfetto per piccole quantità o quando vuoi controllare esattamente il grasso presente.

Quante uova per 500 g di macinato?

La regola generale è un uovo grande per 500g di carne. Questo vale per polpette, polpettone e preparazioni dove l’uovo funge da legante principale. Se la tua carne è già molto umida (ad esempio, contiene un po’ di maiale), potresti ridurre a mezzo uovo. Per hamburger puri, spesso non si usa l’uovo, perché può rendere il composto troppo denso. Ricorda: l’uovo è un legante, ma anche il pangrattato (se usato) e la lavorazione minima aiutano a tenere insieme.

Come posso fare per non far sfaldare le polpette?

Due cose: non lavorare troppo l’impasto e usare un legante efficace. L’impasto deve essere amalgamato delicatamente. Per legare, oltre all’uovo, può aiutare un po’ di pangrattato inzuppato in latte e strizzato, o anche un cucchiaio di formaggio grattugiato. La doppia cottura (frittura iniziale per sigillare, poi finire nel sugo) è il metodo più sicuro per polpette che rimangono integre ma morbide.

Il tritato di manzo è meglio di quello misto?

Dipende dalla ricetta. Il manzo magro (ad esempio, fesa) è perfetto per hamburger dove vuoi controllare il grasso. Il misto (manzo e maiale) è più saporito e più morbido, ideale per polpette, sughi e ripieni. Il maiale aggiunto al manzo porta più umidità e un sapore più ricco. Non c’è un “meglio” universale, c’è un “più adatto” per quello che vuoi ottenere.

Posso usare il tritato di pollo per queste ricette?

Certamente! Il tritato di pollo è più delicato e meno grasso. Si adatta perfettamente a polpette più light, a hamburger di pollo, o a sughi veloci. Ricorda che tende a seccarsi più facilmente, quindi per polpette o hamburger, aggiungi un elemento umido come lo yogurt o un po’ di purea di verdure per mantenere la succosità.

Come capire se il tritato è ancora buono?

Osserva e annusa. Il tritato fresco ha un colore rosato uniforme (non grigio o con macchie scure) e un odore fresco, neutro o leggero. Se emana un odore acidulo, pungente o sgradevole, o se il colore è cambiato significativamente, è meglio non utilizzarlo. Anche la texture: se è diventato molto viscido, è un segno di deterioramento.

Perché il mio sugo con tritato è sempre acido?

Probabilmente la passata di pomodoro o il pomodoro che usi è troppo acido. Puoi correggere questo aggiungendo un pizzico di bicarbonato (attenzione, poco!) durante la cottura, o un cucchiaino di zucchero. Una cottura più lunga e lenta aiuta anche a mitigare l’acidità. Oppure, scegli passate di pomodoro di qualità che siano naturalmente più dolci.

Qual è il miglior modo per scongelare il tritato?

Il modo migliore è sempre in frigorifero, lasciandolo passare dalla temperatura del freezer a quella del frigo overnight. Se hai fretta, puoi scongelarlo nel microwave usando la funzione defrost, ma questo può alterare un po’ la texture. Mai scongelarlo a temperatura ambiente o in acqua calda, perché le parti esterne raggiungerebbero temperature pericolose mentre il centro è ancora ghiacciato.

Spero che queste risposte vi siano utili per navigare con più sicurezza nel mondo del tritato. Ricordate, la pratica e l’esperienza personale sono i vostri migliori maestri. Ogni volta che cucinate, imparate qualcosa di nuovo.

E se dopo queste ricette base vi è venuta voglia di esplorare altre possibilità per secondi piatti saporiti, il nostro sito offre molte altre idee. Ad esempio, potete trovare un’ampia raccolta di ricette con carne e pollame che partono dal tritato e vanno oltre, per arricchire il vostro menu di famiglia.

Questo viaggio attraverso il tritato di carne dimostra una cosa semplice ma potente: che la cucina quotidiana non è una questione di ingredienti costosi o tecniche complicate. È una questione di conoscere bene i propri alleati, di saperli trattare con rispetto e creatività. Il tritato è uno di questi alleati fedeli. Con un po’ di attenzione e questi consigli in tasca, potete trasformarlo in cento cene diverse, ogni volta con un risultato che scalda il cuore e riempie la pancia. Buona continuazione, e buon divertimento in cucina!

tritato di carne ricette

Scopri deliziose ricette con tritato di carne per pasti veloci e gustosi Ogni giorno una nuova idea per sorprendere la tua famiglia a tavola
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 30 minuti
Tempo totale: 45 minuti
Servings: 4 persone
Calories: 250kcal
Cost: 12 dollari

Equipment

  • Teglia da forno
  • Carta forno
  • Coltello e tagliere
  • Ciotolina piccola
  • Pennello da cucina

Ingredienti

  • 400 g carne di manzo tritata
  • 100 g carne di maiale tritata
  • 1 uovo uovo grande
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 80 g pangrattato secco
  • q.b. goccio di latte
  • q.b. prezzemolo tritato finissimo
  • 1 pizzico noce moscata
  • q.b. sale q.b.
  • q.b. pepe q.b.
  • q.b. olio per friggere
  • q.b. passata di pomodoro per il sugo

Istruzioni

  • Mescolare la carne di manzo e di maiale in una ciotola.
  • Inzuppare il pangrattato nel latte e strizzarlo bene.
  • Aggiungere all'impasto l'uovo, il parmigiano, il pangrattato strizzato, il prezzemolo, la noce moscata, il sale e il pepe.
  • Mescolare delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo.
  • Formare delle polpette di dimensioni uniformi.
  • Riscaldare l'olio in una padella e friggere le polpette fino a doratura.
  • Trasferire le polpette nel sugo di pomodoro e cuocere a fuoco lento per 20 minuti.

Note

Se preferisci un sapore più ricco, puoi sostituire una parte della carne di manzo con carne d’agnello. Le polpette avanzate possono essere utilizzate come ripieno per ravioli o altre preparazioni. Ricorda di non lavorare troppo l'impasto per evitare che le polpette diventino gomose. Buon appetito!

Nutrition

Calorie: 250kcal | Carbohydrates: 15g | Proteine: 20g | Fat: 15g | Grassi saturi: 5g | Grassi polinsaturi: 1g | Grasso monoinsaturo: 4g | Colesterolo: 60mg | Sodio: 500mg | Potassio: 300mg | Fiber: 2g | Zucchero: 3g | Vitamina A: 10IU | Vitamina C: 5mg | Calcio: 15mg | Ferro: 10mg
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