Filet Mignon alla Senape: L’Abbraccio Cremoso che Conquista Tutti
C’è una certa magia nella cucina di casa quando si mescolano pochi ingredienti semplici per creare qualcosa di straordinario. Ricordo una domenica sera, ospiti a sorpresa e il frigorifero che sembrava vuoto. Tirati fuori due bei filetti mignon, un vasetto di senape e un po’ di panna. Quello che ne è venuto fuori è diventato il nostro piatto delle occasioni speciali, anche quelle improvvisate. È Filet Mignon alla Senape, una ricetta che unisce l’eleganza di un ristorante alla calda semplicità di una cena in famiglia. Il risultato? Una carne tenerissima avvolta in una salsa vellutata, piccante e allo stesso tempo dolce, che si sposa perfettamente con un purè di patate o degli asparagini saltati. Pronti a stupire i vostri cari? Seguitemi!
Dalle stalle francesi alla nostra tavola: la storia del Filet Mignon
Il termine “filet mignon” arriva dritto dritto dalla cucina francese e significa letteralmente “filetto carino” o “delicato”. È il taglio più pregiato e tenero del maiale e del vitello, situato sotto la lombata. La sua storia è legata alla raffinatezza e all’attenzione per i dettagli. Tradizionalmente, viene cucinato con salse ricche per esaltarne la morbidezza senza coprirne il sapore delicato. La versione alla senape è un classico moderno che unisce la tradizione della cuisine française alla praticità di oggi. La senape, usata sia per ungere la carne che per la salsa, crea una crosticina aromatica fantastica e lega tutti i sapori in un abbraccio cremoso irresistibile. Nella mia versione, adoro usare due tipi di senape per giocare con i contrasti!
Perché amerete questa ricetta di Filetto Mignon Senza Tempo
Questa ricetta ha conquistato un posto fisso nel mio cuore (e nel mio ricettario) per tanti buoni motivi. Primo: è incredibilmente veloce. Dalla padella al piatto in meno di 20 minuti! Secondo: è infallibile. La salsa a base di panna e senape è così semplice che è impossibile sbagliare, e maschera eventuali piccoli errori. Terzo: ha quel fattore wow che piace a tutti. Sembra di aver trascorso ore ai fornelli, mentre in realtà è uno di quei secondi piatti gourmet che si preparano in un lampo. È il perfetto esempio di come un filetto mignon senza tempo possa adattarsi alla vita di tutti i giorni, portando un tocco di festa anche a un martedì sera.
Le occasioni perfette per un Filet Mignon da Sogno
Questo piatto è un vero jolly! Lo preparo volentieri per una cena romantica a lume di candela, magari accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso. È perfetto per festeggiare un traguardo in famiglia, come un buon voto a scuola o una promozione. E, come vi ho raccontato, è il mio salva-cena preferito quando arrivano amici a sorpresa. Non serve una tavola impeccabile: basta il profumo che invade la casa e i sorrisi di chi assaggia. Se cercate un’alternativa altrettanto gustosa per una cena speciale, date un’occhiata alla mia ricetta per Cotolette di Maiale al Miele e Aglio con Purè Cremoso, un comfort food che conquista sempre tutti.
Ingredienti per il tuo Filet Mignon alla Senape
La bellezza sta nella qualità, non nella quantità. Ecco cosa vi serve:
- 2 filetti mignon di maiale (o di vitello, se preferite)
- 2 cucchiai di senape di Digione (o comunque di buona qualità)
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
- Sale fino e pepe nero macinato al momento
- 1/2 tazza (circa 120 ml) di panna fresca da cucina
- 1 cucchiaio di acqua (o brodo di carne)
- 1 cucchiaio di senape antica (quella coi semi interi) per la salsa
- 1 scalogno, tritato finemente
Fuori dal frigorifero? Le migliori sostituzioni
Non avete un ingrediente? Nessun problema! La cucina è anche improvvisazione.
Potete sostituire la panna fresca con panna da montare (meglio se per dolci, è più liquida) o, per una versione più light, con latte intero addensato con un cucchiaino di farina. La senape di Digione va benissimo, ma se avete solo quella classica gialla andrà comunque bene. La senape antica può essere sostituita con un altro cucchiaio di senape liscia, oppure potete aggiungere un pizzico di semi di senape schiacciati per dare quella nota croccante. Al posto dello scalogno potete usare mezza cipolla rossa o bianca tritata molto fine.
Preparazione: Il tuo viaggio passo passo verso la bontà
Step 1: La pazienza premia
Tirate i filetti mignon fuori dal frigorifero almeno 30 minuti prima di cuocerli. Questo passaggio è fondamentale! Portare la carne a temperatura ambiente permette una cottura uniforme e perfetta. Mentre aspettate, preparate tutti gli altri ingredienti: tritate lo scalogno, pesate la panna, aprite i vasetti di senape. Questa “mise en place” vi farà sentire uno chef provetto e renderà la cottura un gioco da ragazzi. Vi assicuro che vedere la carne a temperatura giusta cambia tutto il risultato finale.
Step 2: La base perfetta
In una padella antiaderente o in ghisa, mettete a scaldare l’olio extravergine d’oliva a fuoco medio-alto. La padella deve essere ben calda prima di aggiungere la carne. Un buon test? Spruzzate una goccia d’acqua: se sfrigola e evapora subito, è pronta. Nel frattempo, asciugate bene i filetti con un foglio di carta da cucina. L’umidità in superficie è nemica della doratura perfetta. Un Pro tip: usate una padella abbastanza grande da non affollare i filetti, così si rosolano invece di bollire nel loro succo.
Step 3: Il tocco aromatico
Prendete i filetti asciutti e conditeli generosamente su tutti i lati con sale grosso e pepe nero macinato fresco. Poi, con un pennello da cucina o il dorso di un cucchiaio, spalmateli abbondantemente con la senape di Digione. Questa crosta di senape, una volta a contatto con il calore, si trasformerà in un’aggiunta incredibile di sapore e formerà una deliziosa “crosticina” aromatica che sigillerà i succhi all’interno della carne. Vedrete che profumo inconfondibile si spande per la cucina!
Step 4: Il momento della cottura
Adagiate i filetti nella padella calda. Sentirete un bel sibilo, segno che la doratura parte subito. Lasciateli cuocere per 3-4 minuti per lato, senza toccarli, per ottenere una cottura al punto. Per un filetto mignon più cotto, aggiungete 1-2 minuti per lato. Dovrebbero formarsi delle belle crosticine marrone dorato. Usate una pinza per girarli con delicatezza. La cottura in una padella così calda è rapida e sigilla subito i succhi, regalandovi una carne morbidissima dentro.
Step 5: Il riposo, la fase più importante
Quando i filetti sono cotti a vostro piacimento, toglieteli dalla padella e adagiateli su un piatto. Copriteli con un foglio di alluminio, lasciandoli leggermente aperti ai lati. Questo riposo è il segreto per una carne succosa! Mentre riposano, i succhi, che si sono concentrati al centro durante la cottura, si ridistribuiscono in tutta la carne. Se li tagliaste subito, tutti quei preziosi succhi finirebbero sul piatto. Lasciateli riposare per almeno 5-7 minuti, il tempo di preparare la salsa.
Step 6: La magia della salsa
Nella stessa padella dove avete cotto la carne, senza pulirla, mettete lo scalogno tritato. I fondi di cottura appiccicati al fondo sono oro puro! Fatelo appassire per 1-2 minuti a fuoco medio finché diventa traslucido e profumato. Poi versate la panna fresca, la senape antica e l’acqua o il brodo. Mescolate bene con una frusta per sciogliere tutti i fondi della padella. Vedrete che la salsa prenderà un bel colore cremoso e carico di sapore della carne. Lasciate sobbollire per 2-3 minuti finché si addensa leggermente.
Step 7: L’unione perfetta
Assaggiate la salsa e regolate di sale e pepe se necessario. A questo punto, potete aggiungere un tocco personale: una spruzzata di succo di limone per smorzare la ricchezza, o un pizzico di erba cipollina fresca tritata. Prendete i filetti mignon che hanno riposato e versate sopra la salsa calda, generosamente. Chef’s tip: Potete anche affettare i filetti a medaglioni e adagiarli su un letto di salsa, per una presentazione ancora più scenografica. Il contrasto tra il rosa interno della carne e il giallo crema della senape è semplicemente bellissimo.
Cronologia dei sapori: i tempi del tuo Filetto Mignon
Organizzarsi è la chiave per una cena senza stress. Per questo filetto mignon senza tempo, ecco la scaletta:
- Tempo di preparazione: 10 minuti (più 30 minuti di riposo della carne fuori dal frigo)
- Tempo di cottura: Circa 10-12 minuti
- Tempo di riposo della carne: 5-7 minuti fondamentali
- Tempo totale: Circa 55-60 minuti dall’inizio alla tavola
Ricordatevi che i tempi di cottura della carne sono indicativi: tutto dipende dallo spessore dei vostri filetti e dalle preferenze personali!
Il Segreto dello Chef: La temperatura è tutto
Il mio segreto assoluto, che ho imparato dopo il primo filetto un po’ stopposo, è usare un termometro da cucina a sonda. Basta infilarlo nel centro della carne durante l’ultimo minuto di cottura. Per una carne al punto (medium), puntate a 60-62°C. Per una cottura media (medium-well), 65-67°C. Toglietela dal fuoco quando è 2-3 gradi sotto la temperatura target, perché la temperatura continuerà a salire durante il riposo sotto l’alluminio. Questo trucco banale elimina ogni dubbio e garantisce una carne perfetta sempre.
Un po’ di curiosità: La Senape, da medicinale a protagonista
Sapevate che la senape, uno degli ingredienti base di questa ricetta, era usata già dagli antichi Romani non solo come condimento, ma anche come rimedio medicinale? Si credeva aiutasse la digestione e curasse il mal di denti. I semi di senape venivano macinati e mescolati con mosto d’uva (da cui il nome “senape”, dal latino “mustum ardens”, mosto ardente). Oggi, con la sua nota piccante e aromatica, è in grado di trasformare una semplice panna in una salsa complessa e affascinante, perfetta per esaltare la delicatezza del nostro filetto mignon.
L’arsenale dello chef casalingo
Non serve attrezzatura da professionista, ma qualche strumento giusto aiuta:
- Una buona padella antiaderente pesante o in ghisa (trattiene bene il calore).
- Pinze da cucina per maneggiare la carne con delicatezza.
- Un tagliere pulito.
- Un coltello affilato per tritare lo scalogno e, alla fine, affettare la carne.
- Una frusta a pallina è perfetta per amalgamare la salsa e sciogliere i fondi.
- Carta da cucina per asciugare la carne.
Se amate le cotture veloci e saporite, date un’occhiata anche a come preparare dei deliziosi Bocconcini di Manzo all’Aglio e Burro nell’air fryer, un altro grande alleato in cucina.
Conservazione: come godersi gli avanzi (se ci sono!)
Se per miracolo vi avanza qualcosa, potete conservarlo. La carne avanzata, avvolta nella sua salsa e messa in un contenitore ermetico, si conserva in frigorifero per 1-2 giorni al massimo. Consiglio di tagliarla a fette prima di riporla, così assorbe meglio la salsa.
Il secondo giorno, la salsa potrebbe essersi addensata. Per riscaldare, mettete il tutto in un pentolino con un cucchiaio di acqua o brodo e scaldatelo a fuoco molto basso, mescolando spesso, fino a che non ritorna cremosa. Evitate il microonde ad alta potenza, perché rischierebbe di cuocere ulteriormente e indurire la carne.
Per quanto riguarda la corretta conservazione della carne cruda, è sempre bene rispettare la catena del freddo e consumarla entro la data di scadenza. Per approfondire, potete trovare ottimi consigli sui siti delle associazioni dei consumatori su come gestire al meglio gli alimenti in frigorifero.
Consigli, dritte e piccole rivoluzioni
- Salsa troppo densa? Aggiungete un altro cucchiaio di acqua o brodo fino alla consistenza desiderata.
- Salsa troppo liquida? Lasciatela sobbollire per un altro minuto a fuoco vivace, mescolando. Potete anche aggiungere un pizzico di farina mescolata a un po’ di panna fredda.
- Volete un tocco più ricco? Prima di versare la panna nella padella, scioglieteci un cucchiaio di burro freddo a fiamma spenta. Renderà la salsa setosa come la seta.
- Attenzione al sale: La senape e i fondi di cottura sono già salati. Assaggiate sempre prima di aggiungere altro sale alla salsa.
Presentazione: l’occhio vuole la sua parte
Impiattare è metà del piacere! Ecco qualche idea:
- Adagiate il filetto intero su un letto di purè di patorie vellutato, poi versate la salsa attorno, non sopra, per mostrare la crosticina.
- Tagliate il filetto a fette spesse 1 cm e disponetele in ventaglio su un’ampia ciotola individuale, riversando la salsa al centro.
- Servite in un piatto fondo, con un contorno di spinacini saltati all’aglio e un’abbondante spolverata di prezzemolo fresco tritato per un tocco di colore.
- Usate uno stampo per il purè per creare una bella torretta al centro del piatto, e appoggiatevi sopra i medaglioni di filetto.
Filet Mignon in versione… salute! 6 Varianti più Light
1. Allo yogurt greco: Sostituite la panna con yogurt greco magro. Aggiungetelo a fuoco spento per evitare che si separi. La salsa sarà più acidula e fresca.
2. Alle erbe fresche: Riducete a metà la panna e aggiungete un mix di erba cipollina, cerfoglio e dragoncello tritati per una versione primaverile.
3. Al vino bianco: Dopo lo scalogno, sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco secco. Fatelo ridurre quasi completamente prima di aggiungere un po’ di brodo vegetale addensato con un cucchiaino di maizena.
4. Alle olive e capperi: Nella salsa, aggiungete un cucchiaio di capperi dissalati e qualche oliva nera denocciolata e tritata. Perfetta per chi ama i sapori decisi.
5. Alla curcuma e zenzero: Aggiungete alla senape un cucchiaino di curcuma in polvere e un po’ di zenzero fresco grattugiato per una nota terrosa e speziata.
6. Piccante al wasabi: Per un tocco fusion, sostituite metà della senape con wasabi in pasta (attenzione, è potente!). Accompagnate con germogli di soia saltati. Una bomba di sapore!
Errori comuni da evitare con il Filet Mignon
Errore 1: Cuocere la carne fredda di frigorifero
Mettere il filetto mignon direttamente dalla fredda padella calda è un errore comune. L’interno rimarrà crudo o freddo mentre l’esterno si cuocerà troppo. Per una cottura uniforme e perfetta, è fondamentale lasciare riposare la carne a temperatura ambiente per almeno 25-30 minuti. Questo semplice accorgimento fa una differenza enorme nella morbidezza finale. Pensateci: state per dare alla carne un trattamento da star, fatele fare un bagno di calore prima dello spettacolo!
Errore 2: Muovere i filetti nella padella
La tentazione di dare una controllatina, di sollevarli per vedere se si stanno dorando, è forte. Ma resistete! Quando mettete i filetti in padella, lasciateli lì, senza toccarli, per i primi 3-4 minuti. Questo permette alla crosta di formarsi correttamente e di staccarsi dal fondo della padella da sola. Se li muovete prima, la crosta si strappa e si perde quella deliziosa doratura che trattiene i succhi. Fidatevi del sibilo e del profumo. Usate un timer se vi aiuta.
Errore 3: Tagliare la carne subito dopo la cottura
Dopo tanta pazienza nell’aspettare che la carne si riscaldi e poi si cuocia, l’ultimo sforzo è il più difficile: aspettare ancora! Tagliare il filetto appena tolto dalla padella è il modo più veloce per ritrovarsi con un piatto pieno di succo e una carne asciutta. Durante il riposo sotto l’alluminio (almeno 5 minuti), le fibre della carne si rilassano e i succhi si ridistribuiscono. Il risultato? Ogni morso sarà succoso e tenero. Approfittatene per preparare la salsa.
Errore 4: Bruciare la senape nella padella
La senape spalmata sulla carne, se la fiamma è troppo alta, può bruciacchiarsi in fretta, diventando amara. Assicuratevi che il fuoco sia a medio-alto, non al massimo. Se la padella fuma, è troppo calda. Un altro trucco: potete spalmare la senape anche dopo aver dato una prima doratura di un minuto per lato alla carne. In questo modo la senape si scalderà e legherà senza rischiare il “black out”. Una salsa amara rovina tutto il piatto.
Errore 5: Usare una padella troppo piccola
Mettere due filetti mignon in una padellina stretta è come mettere quattro persone in una cabina telefonica: non c’è spazio per respirare! La carne, invece di rosolarsi, finirà per bollire nel suo vapore, perdendo la possibilità di formare la crosta. Usate sempre una padella abbastanza ampia da permettere almeno 2-3 cm di spazio tra un pezzo e l’altro. In questo modo il calore circola bene e la doratura sarà uniforme e perfetta su tutta la superficie.
Domande frequenti sul Filet Mignon alla Senape
Posso usare un altro taglio di carne al posto del filetto mignon?
Certamente! Il filetto mignon è il più tenero, ma potete usare con successo anche una lombata di maiale tagliata a braciole spesse. I tempi di cottura potrebbero allungarsi leggermente perché di solito sono un po’ meno spessi. Anche un bel controfiletto di vitello (entrecôte) è un’ottima alternativa. L’importante è scegliere un taglio di prima scelta, adatto a cotture rapide, per non ritrovarvi con una carne dura. La salsa alla senape è così saporita che valorizza anche tagli meno nobili, ma la tenerezza del filetto resta insuperabile.
La panna si può sostituire con qualcosa di più light?
Sì, ci sono diverse opzioni per alleggerire la salsa. Potete usare latte intero addensato con un cucchiaino di farina o di maizena sciolta in un po’ di latte freddo. Un’altra ottima alternativa è lo yogurt greco, che va aggiunto a fuoco spento o molto basso per evitare che si separi, mescolando velocemente. In questo caso la salsa avrà un sapore più fresco e acidulo. Anche la panna di soia da cucina per chi è intollerante al lattosio funziona bene. La consistenza finale sarà leggermente diversa, ma il gusto rimarrà cremoso e piacevole.
Come faccio a capire se la carne è cotta al punto giusto senza tagliarla?
Tagliare la carne per controllare la cottura è un peccato, perché perderete succhi preziosi! Il metodo più sicuro è usare un termometro da cucina a sonda. Inseritelo nel centro del filetto durante gli ultimi minuti di cottura. Per una carne al punto (medium), puntate a 60-62°C. Se non avete il termometro, potete usare il “test del palmo della mano”. Confrontate la consistenza della carne premendola leggermente con le pinze: se ha la stessa morbidezza della parte carnosa sotto il pollice quando unite pollice e indice, è al sangue (rare); se è come pollice e medio, è al punto (medium); se è come pollice e anulare, è ben cotta (well). Con un po’ di pratica diventa intuitivo!
Posso preparare la salsa in anticipo?
La salsa è meglio prepararla al momento, perché tende ad addensarsi molto quando si raffredda e, se riscaldata, la panna potrebbe separarsi. Tuttavia, potete preparare una mise en place perfetta: tritate lo scalogno, misurate panna e senape. In questo modo, quando la carne riposerà, vi basteranno 5 minuti per avere la salsa pronta. Se proprio dovete anticipare, preparatela senza far addensare troppo e, al momento di servire, scaldatela a fuoco bassissimo con un cucchiaio di acqua o brodo, mescolando fino a riottenere una crema liscia. La freschezza della salsa fatta al minuto però è impareggiabile.
Cosa posso abbinare come contorno a questo piatto?
Le possibilità sono infinite! I miei abbinamenti preferiti sono: un purè di patorie ben burroso per intingere ogni forchettata nella salsa; asparagi verdi saltati in padella con un filo d’olio; fagiolini al vapore conditi con olio e limone; delle semplici patate al forno alle erbe. Per un pasto completo ed elegante, potete anche considerare un primo piatto leggero, come degli gnocchi al burro e salvia. La salsa alla senape è così versatile che si sposa con quasi tutte le verdure di stagione e con gli amidi più classici.
Quale vino si abbina meglio al filetto mignon alla senape?
Il piatto, ricco e con la piccantezza della senape, richiede un vino strutturato ma non troppo tannico. Un ottimo abbinamento è un Pinot Nero fruttato e fresco, che pulisce il palato dalla cremosità della salsa. Un’alternativa italiana perfetta è un Chianti Classico o un Montepulciano d’Abruzzo, che con la loro acidità contrastano bene la ricchezza. Se preferite il bianco, puntate su uno strutturato come un Chardonnay non troppo burroso o un Pinot Grigio dell’Alto Adige con un po’ di corpo. La regola d’oro è bere ciò che piace di più!
La carne deve essere a temperatura ambiente. Ma in estate, non è pericoloso?
È una domanda importante. I 25-30 minuti di riposo fuori dal frigo sono sicuri se l’ambiente non è eccessivamente caldo (oltre i 25-26°C) e se la carne è protetta. In estate, o in una cucina molto calda, riducete il tempo a 15-20 minuti al massimo. L’importante è non lasciare mai la carne fuori per ore. L’obiettivo è solo di togliere il freddo di frigorifero, non di portarla a temperatura ambiente estiva. La sicurezza alimentare viene prima di tutto. Potete anche avvolgerla leggermente nella pellicola mentre aspetta.
Perché si aggiunge l’acqua o il brodo nella salsa?
L’acqua o il brodo servono principalmente a due cose. Primo: “deglassare” la padella, cioè aiutare a staccare tutti i fondi saporiti (i succhi della carne e la senape caramellata) dal fondo, incorporandoli nella salsa. Senza questo liquido, i fondi rischierebbero di bruciacchiarsi o di non staccarsi bene. Secondo: permette di regolare la consistenza della salsa. La panna, scaldandosi, si addensa. L’acqua o il brodo la rendono più fluida e bevibile, adatta a napare la carne senza risultare appiccicosa o troppo pesante. Usate sempre un brodo di qualità o semplice acqua.
Posso congelare gli avanzi di filetto mignon alla senape?
Sconsiglio vivamente di congelare il piatto già cucinato. La salsa a base di panna, una volta scongelata, ha un’alta probabilità di “impazzire”, cioè di separarsi, diventando granulosa e poco appetitosa. La carne cotta, dopo lo scongelamento, tenderà a essere stopposa e secca perché il processo di congelamento rompe le fibre già cotte. Questo piatto è pensato per essere gustato fresco. Se proprio avete degli avanzi, consumateli entro il giorno successivo in frigorifero, seguendo le indicazioni per il riscaldamento gentile che vi ho dato prima.
Che differenza c’è tra la senape di Digione e quella “antica”?
La senape di Digione (la classica marrone) è liscia, piccante e leggermente acida, fatta con semi neri e marroni decorticati. È perfetta per spalmare sulla carne perché aderisce bene e crea uno strato uniforme. La senape antica (o “à l’ancienne”) è invece una senape a grani, fatta con semi interi o spezzettati di senape marrone mescolati a liquido (aceto, vino, ecc.). Ha una consistenza rustica e croccante e un sapore meno piccante ma più aromatico. Nella nostra ricetta usiamo la prima per la carne (per la crosta) e la seconda per la salsa (per la nota croccante e visiva). Insieme creano un gioco di sapori e texture fantastico!
Esplorare nuove ricette è sempre un’avventura. Se questo filetto mignon vi ha stuzzicato l’appetito per altri secondi a base di carne, nel nostro blog trovate tantissime ispirazioni nella sezione dedicata ai Secondi Piatti di Carne e Pollame, dove la semplicità incontra sempre il buon gusto.
In conclusione: un piatto che parla d’amore
Il filetto mignon alla senape è più di una ricetta. È un gesto d’amore, un modo per coccolarsi e coccolare gli altri in pochi minuti. Ricorda che il segreto non è nella tecnica complicata, ma nella cura dei dettagli: la temperatura della carne, la pazienza nel dorare, il riposo finale. Ogni volta che lo preparo, ripenso a quella domenica sera improvvisata e sorrido. È la prova che la cucina di casa può regalare emozioni da grande ristorante. Ora tocca a voi: armatevi di padella, senape e un po’ di voglia di stupire. Mettetevi ai fornelli e create la vostra storia. E non dimenticate di accompagnare il tutto con un contorno che ami assorbire la salsa, come la cremosissima Pasta Cajun piccante ai tre formaggi per i palati più arditi. Buon appetito e buona cucina a tutti!

Equipment
- Padella antiaderente o in ghisa
- Carta da cucina
- Coltello e tagliere
- Pinze da cucina
- Frusta a pallina
Ingredienti
- 2 filetti filetti mignon di maiale o di vitello, se preferite
- 2 cucchiai senape di Digione o comunque di buona qualità
- 1 cucchiaio olio extravergine d'oliva
- 120 ml panna fresca da cucina
- 1 cucchiaio acqua o brodo di carne
- 1 cucchiaio senape antica quella coi semi interi per la salsa
- 1 cucchiaio scalogno tritato finemente
Istruzioni
- Tirate i filetti mignon fuori dal frigorifero almeno 30 minuti prima di cuocerli.
- In una padella antiaderente o in ghisa, scaldate l'olio extravergine d'oliva a fuoco medio-alto.
- Asciugate bene i filetti con un foglio di carta da cucina e conditeli con sale fino e pepe nero macinato al momento.
- Spalmate abbondantemente i filetti con la senape di Digione.
- Adagiate i filetti nella padella calda e cuoceteli per 3-4 minuti per lato.
- Togliete i filetti dalla padella e copriteli con un foglio di alluminio.
- Nella stessa padella, fate appassire lo scalogno tritato, poi aggiungete panna fresca, senape antica e acqua o brodo.
- Mescolate bene e lasciate sobbollire per 2-3 minuti fino a che si addensa leggermente.
- Versate la salsa calda sui filetti mignon prima di servire.